
I seguenti passaggi ti guideranno su come creare un Modulo PDF di Revoca della Procura.
1. Chi può revocare la procura?
La revoca può farla solo il soggetto che ha conferito la procura (il “rappresentato”/“mandante”, spesso chiamato anche “conferente”). Non può farla un familiare “al posto suo”, salvo che esista un titolo giuridico specifico (es. tutela/amministrazione di sostegno con poteri pertinenti).
2. Scegli il tipo di revoca (totale o parziale) e l’effetto desiderato
In Italia puoi:
Attenzione ai casi in cui la procura sia stata dichiarata “irrevocabile” o collegata a un interesse: la pratica può essere più delicata sul piano civilistico, ma resta centrale formalizzare correttamente la revoca e comunicarla.
3. “Procedura” in Italia: forma e comunicazione (opponibilità ai terzi)
In Italia puoi:
Qui ci sono due pilastri:
A) Comunicazione ai terzi (fondamentale):
La revoca (o modifica) della procura deve essere portata a conoscenza dei terzi “con mezzi idonei”; altrimenti può non essere opponibile a chi ha contrattato in buona fede senza sapere della revoca. È la logica dell’art. 1396 c.c..
Quindi, oltre a informare il procuratore, conviene informare anche i soggetti con cui la procura poteva essere usata (es. banca, notaio, agenzia immobiliare, cliente/fornitore, PA), con strumenti tracciabili (PEC, raccomandata A/R).
B) Forma coerente con la procura originaria:
Se la procura era stata fatta davanti a notaio (atto pubblico o scrittura privata autenticata), nella pratica si procede spesso con atto di revoca notarile (specie quando la procura serviva per atti “solenni”, es. immobili).
Se era una procura “semplice” in scrittura privata non autenticata, di norma la revoca può essere fatta con scrittura privata, ma resta essenziale la prova della comunicazione.
Caso imprese: se parliamo di procure nel contesto di impresa, può essere necessario il deposito/iscrizione al Registro delle Imprese per rendere efficace verso i terzi la revoca (es. art. 2207 c.c. per procure in ambito commerciale).
4) Redigi il documento (contenuti consigliati)
Nel “Modulo/Atto di Revoca” inserisci almeno:
Suggerimento operativo: oltre al “documento”, prepara una lettera/PEC di notifica al procuratore e ai principali terzi, richiamando art. 1396 c.c. e allegando la revoca.
1. Notifica ai terzi e prova di ricezione
Se la procura/delega era stata mostrata o consegnata a soggetti terzi (es. banca, notaio, medico/struttura sanitaria nel caso di documenti collegati, amministrazioni, fornitori), invia anche a loro la revoca così da renderla concretamente operativa. In Italia è cruciale che la revoca sia conosciuta dai terzi: quindi usa canali tracciabili (preferibilmente PEC o raccomandata A/R) e conserva ricevute e protocolli. Questo vale anche per una revoca delega sindacale: il modulo per revoca sindacale va trasmesso all’ufficio paghe/datore di lavoro (e spesso per conoscenza al sindacato) per interrompere le trattenute.
2. Effetto pratico della spedizione: conta quando arriva (e quando è conoscibile)
Se invii la revoca per posta, considera che produce effetti pratici verso il destinatario quando viene ricevuta (o comunque quando risulta conoscibile). Per evitare che il procuratore/delegato agisca nel frattempo, comunica la revoca prima e subito anche direttamente al procuratore/delegato con un mezzo tracciabile (PEC, raccomandata, consegna a mano con ricevuta), e solo dopo completa la notifica a tutti i terzi coinvolti. In breve: prima “metti in sicurezza” la revoca verso chi può agire, poi allinea tutti i soggetti che potrebbero accettare ancora la vecchia procura/delega.
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